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Fermate l'abbattimento


By La Redazione - Posted on 17 April 2010

Già protocollata la petizione contro l’abbattimento dell’abete posto in prossimità della storica scalinata d'accesso dell'antico teatro Ramarini a Monterotondo, ristrutturato di recente. I cittadini di Monterotondo si mobilitano

Portata avanti da un gruppo di cittadini e completamente apolitica e apartitica la raccolta firme contro l’abbattimento dello storico abete davanti alle teatro Ramarini ha raggiunto quota 250 circa ed è stata protocollata presso gli uffici comunali due settimane fa.
Cittadini semplici che si sono presi l’onere della raccolta per pura sete di verità, oltre che per un attaccamento affettivo verso un albero che rappresenta non solo la natura ma anche tutti i natali in cui è stato addobbato.
«La raccolta delle firme ha avuto origine da una volontà di capire meglio i motivi che hanno portato alla decisione di abbatterlo - ha spiegato Emma che ha portato avanti materialmente la petizione - era tutto così poco chiaro e poco realistico. Tutte le motivazione riportate nel comunicato sembrerebbero solo ipotesi. La perizia era mirata alle fondamenta del teatro per le radici, e alla salute pubblica. Devo dire che il Comune è stato presente e ci sta dando soddisfazione rispondendo con la promessa di effettuare le dovute perizie. La nostra è stata proprio un’esigenza e la raccolta è diventata spontanea. Raccolta che ha preso piede e in poco tempo ha unito centinaia di cittadini. Questo è servito anche a stabilire un contatto e una comunicazione con la struttura comunale che è stata disponibile a confrontarsi con noi cittadini. Ci aspettiamo una comunicazione pubblica più realistica riguardo alla perizia».
Un albero che appartiene alla memoria storica di una comunità. Per la famiglia del sindaco Mauro Alessandri poi, il cruccio è ancora maggiore, visto che l'albero in questione fu piantato dal fratello del nonno del sindaco lo zio Giuliano. Infatti, parallelamente alla raccolta di firme, è partita la richiesta al Corpo Forestale dello Stato da parte del sindaco in comune accordo con l’assessore all’ambiente Cavali, di una più mirata e accurata perizia stavolta a livello agronomo. Quindi la sorte dell’albero ancora non è decisa.
«In attesa che arrivino i risultati - dicono fonti ufficiali del comune - della perizia effettuata da un agronomo della Forestale, ancora non è certo che si espianterà l’essenza arborea. Nella malaugurata ipotesi dell’espiantazione, l’abete verrebbe sostituito da un’altra pianta più adatta al luogo. Il sindaco e l’assessore hanno voluto un ulteriore approfondimento in merito, anche perché la prima perizia era stata fatta da un ingegnere e non da un agronomo».
 
di Ilaria Biondi
 

Ottica Guerrieri

 

 

 

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