You are hereAcqua e latte alla spina
Acqua e latte alla spina
Inaugurata la seconda fontana leggera a Monterotondo. Obiettivo: ridurre gli imballi e risparmiare. Ne guadagna anche l’ambiente con una notevole diminuzione di CO2
Un brindisi con le bollicine, rigorosamente d’acqua, ha salutato la nuova fontana leggera di Monterotondo, collocata a piazza della Libertà. Dopo l’impianto dello Scalo, sulla scia del successo di gradimento attestato da oltre 550mila litri di acqua erogata (dati aggiornati al 4 marzo 2010), che hanno permesso un risparmio di 360mila bottiglie di plastica e una riduzione di CO2 pari a 28.331 Kg, anche il centro cittadino si dota del distributore di acqua liscia e gassata, erogata gratuitamente, e di quello del latte alla spina al prezzo di un euro al litro.
L’acqua, della rete idrica comunale, viene refrigerata, microfiltrata per eliminazione del cloro e opzionalmente addizionata di CO2 per la gasatura.
Il latte alla spina, rifornito fresco ogni due giorni, proviene dall’azienda agricola S.Antonio di Renato Scrocca nel Comune di Guidonia, ed è da consumarsi previa bollitura.
«Il Comune amplia ulteriormente la scelta e la sostenibilità da parte della popolazione, andando a coprire un’altra importante area cittadina - spiega l’assessore all’ambiente e parchi pubblici Cavalli - si tratta di azioni concrete che hanno come risultato la riduzione dei rifiuti alla fonte, un altro importante tassello anche in vista di un potenziamento della raccolta differenziata. Sempre nell’ambito del progetto Riducimballi, stiamo mettendo a punto anche una campagna per la riduzione dell’impiego della plastica e per il risparmio energetico. Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla collaborazione tra il nostro comune, l’assessore regionale Filiberto Zaratti e l’ente di ricerca Ecologos».
Una sostenibilità economica e attenzione all’ambiente che fanno di Monterotondo uno dei comuni più virtuosi del Lazio. «L’azione volta al taglio della produzione di rifiuti, dello spreco d’energia e dell’emissione di anidride carbonica - interviene il sindaco Alessandri - conferma che è possibile promuovere un diverso approccio nei confronti della filosofia del consumo e dell’acquisto, basato non sulla limitazione ma sul conseguimento di una convenienza oggettiva, di segno economico oltre che ambientale».
Con il progredire delle ricerche scientifiche, infatti, il legame tra energie verdi e sostenibilità economica si fa sempre più stretto. I costi della manutenzione delle fontane leggere vengono coperti con il contribuito del conto energia dei due impianti fotovoltaici installati sulle scuole, che permettono entrate (dal gestore energetico) per oltre 8mila euro all’anno. Un risparmio sensibile è da registrare anche nelle tasche dei cittadini. Con circa 197 litri annui pro capite (fonte Canadean), infatti, l’Italia è il maggiore consumatore europeo (e terzo nel mondo dopo gli Emirati Arabi e Messico) di acqua in bottiglia, dato indicativo di un trend di consumo non giustificato dalla qualità della rete degli acquedotti occidentali e in particolar modo italiani.
di Fabio Brandoni
Tags
Civita di Bagnoregio
L'Arneis