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Pallanuoto: la rimonta
Torna la pallanuoto a Monterotondo dopo anni di forzata assenza dovuta alla ristrutturazione della piscina comunale. La società Acqua sport per tutti, terza nel campionato di serie D (Promozione), si appresta ad un finale di stagione in cui cercherà partita dopo partita di centrare il traguardo playoff
Sotto la guida del carismatico allenatore-giocatore Alessandro De Nino, atleta con un passato in serie A nelle Fiamme Oro, la compagine eretina è una squadra giovane, capace di affrontare alla pari le altre società del Lazio.
«Da questo anno siamo tornati a giocare in casa - spiega De Nino - il fattore campo è una variabile fondamentale. Anche sotto il profilo dell’allenamento, una piscina olimpionica, incide sicuramente nella qualità della preparazione atletica».
Triathlon: discipline e passione
Da dieci anni è sport olimpico. Nato per caso da una chiacchierata tra
amici, sulle spiagge hawaiyane, il triathlon rappresenta un’importante realtà sportiva anche nel nostro territorio. Ben 30 atleti gareggiano e si impegnano a livello nazionale. La Uisp Monterotondo, terza società sportiva del Lazio, conferma il suo impegno Le tre facce del triathlon. Nato nel ‘77 su una spiaggia hawaiana, il triathlon è uno sport olimpico da Sidney 2000. Nuoto, ciclismo e corsa le discipline in cui gli atleti devono misurarsi.
Nasce così, da una discussione tra un gruppo di amici su quale fosse la gara di resistenza più dura: la Waikiki Rough Water Swim di 3,8 km a nuoto, la 112 mile (180 km) Bike Race Around Oahu, o la Honolulu Marathon di corsa di km 42,195.
Un campo sportivo a metà
Rattoppi, sabbia, tombini a vista e detriti in pista e fuori. Così si presenta l’anello di atletica dello stadio Fausto Cecconi dopo i lavori di riqualificazione del manto erboso. Il Fausto Cecconi ancora in ristrutturazione. Il rettangolo verde da gioco, invece, è prontoLa protratta chiusura dell’impianto a seguito dei lavori di rifacimento del manto erboso del campo sportivo eretino, avevano creato non poche difficoltà a giocatori, tifosi e a tutte le persone che ruotano intorno al mondo del calcio, costrette a gravosi spostamenti in strutture ospiti per allenamenti e partite casalinghe. Tuttavia l’esito a permesso di recuperare i tempi èersi e di potersi allenare in casa. Diverso il discorso per l’atletica.
Il Marocco sul Podio
È Kabbouri Abdelekrim il vincitore della trentesima edizione della Natalina. Il corridore marocchino dell’Atletica Recanati ha tagliato il traguardo in 32 minuti e tre secondi. Anche quest’anno la Natalina non ha mancato al suo consueto appuntamento riversando sulle strade di Monterotondo oltre 600 pettorine
L’arrivo emozionante dell’atleta marocchino Abdelekrim, con la mano congiunta in alto, in trionfo, con il suo connazionale Jouaher Samir della Nuova Atletica Recanati ha firmato i festeggiamenti per il trentennale della maratona La Natalina. Con l’occasione è stato premiato, con una targa ricordo, anche Livio Marchetti, vincitore, nel 1980, della prima edizione della Natalina.
Natalina Amarcord
Erano altri tempi. Un’altra Natalina, quella di Livio Marchetti, vincitore della prima edizione della gara nel 1980. L'Argento della Natalina
Secondo arrivato al traguardo, più che altro per convenzione, è Jouaher Samir, corridore marocchino della Nuova Atletica Recanati.
Janat Hanane
Janat Hanane è la prima donna a tagliare il traguardo della trentesima edizione della Natalina.
La giovane atleta marocchina, tesserata nella Fondiaria Sai Atletica, ha fatto registrare un tempo di 36 minuti e 14 secondi. Classe 1983, fisico asciutto e minuto, è invece giunta sedicesima in classifica generale. Curiosità
Hana wa sakuragi, hito wa bush, Il migliore dei fiori è il ciliegio, il migliore degli uomini è il guerriero. Campioni eretini
Ben 4 ori ed un bronzo su un totale di sette catogorie senior, sono andati ad altrettanti atleti eretini. Alla presenza di oltre mille spettatori e del presidente del Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) Francesco Proietti, circa 500 atleti di età compresa tra i 16 e i 40 anni, si sono contesi il titolo italiano di judo nelle diverse categorie.
Dopo oltre 600 combattimenti che si sono svolti, nell'arco della giornata, sui quattro tatami montati all’interno del palazzetto dello sport di Monterotondo Scalo, sono saliti sul gradino più alto del podio i Monterotondesi: Angelo La Costa, (categoria 60 kg. Oro), Amorioarei Giorgicà, (categoria 66 kg. oro), Eugenio di Claudio, (categoria 90 kg. Oro) Andrea Cosmi, (categoria 100 kg. Oro). Bronzo per un altro eretino, Francesco Camilli, nella categoria 73 kg.
Auguri Natalina
La celeberrima gara podistica eretina si accinge quest’anno a festeggiare il trentennale: una lunga storia fatta di sudore, gelo, di grandi atleti e di amatori dello sport.
Nata nel ‘79 dalla mente di Gianni Bernardini, presidente dell'Atletico Uisp Monterotondo, la manifestazione sportiva de La Natalina, partendo da zero ha saputo coinvolgere negli anni un numero sempre maggiore di corridori e curiosi, ammiccando ai grandi atleti, pur rimanendo una competizione podistica a libera iscrizione, piena filosofia della Uisp, lo sport per tutti.
Civita di Bagnoregio
L'Arneis